Transazioni emodanneggiati: tanti esclusi, trasfusi occasionali ancora discriminati
Il Vice Presidente di EpaC Massimiliano Conforti ha partecipato all’incontro tra il Ministro della Salute Prof. Balduzzi e le Associazioni che da anni lottano per i diritti dei soggetti danneggiati da trasfusioni ed emoderivati.
Il Ministro ha presenziato all’incontro per circa 30 minuti, dopo di che la discussione è continuata con Il capo di Gabinetto Dr. Caprani e con la Dott.ssa Scalera.
Il Ministro Balduzzi ha ribadito di volere risolvere il contenzioso entro l’anno e che tutte le somme stanziate sono disponibili.
Abbiamo ricevuto conferma che il decreto è stato firmato dal Ministro Balduzzi ed attualmente si trova alla firma del Ministro dell'Economia e delle Finanze.
Il contenuto del decreto è stato illustrato a grandi linee dalla Dott.ssa Scalera ed i punti critici e salienti sono:
- conferma della prescrizione di 5 anni
- responsabilità del Ministero della Salute a partire dal 1978
- cifre ribassate rispetto alla bozza di decreto presentato nell’agosto 2009 per i trasfusioni occasionali che sarebbero poi differenziate in relazione a diversi parametri: esistenza in vita o decesso del danneggiato , esistenza di una sentenza favorevole d'appello, esistenza di una sentenza favorevole di primo grado, procedimento di primo grado ancora pendente, età del soggetto danneggiato all’epoca del contagio e gravità della patologia
- rateizzazione delle somme in 12 anni
Le nostre osservazioni sono state:
- Applicare una prescrizione di 5 anni porterà ad escludere molti soggetti trasfusi occasionali dalla transazione ma anche gran parte dei talassemici ed emofilici
- Individuare una responsabilità del Ministero della Salute solo a partire dal 1978 è del tutto erroneo e smentito dalla Corte di Cassazione (sentenza delle Sezioni Unite n. 581/2008) che ha chiarito che la responsabilità del ministero va fatta risalire quantomeno alla fine degli anni '60 (epoca di conoscenza dell'epatite B)
- Le somme che si è ventilato verranno proposte in favore dei trasfusi occasionalil appaiono del tutto inique e discriminatorie rispetto ad altre categorie di soggetti danneggiati
Osservazioni aggiuntive:
- Non è corretto convocare le Associazioni quando il decreto è già stato firmato.
- Non è coerente chiedere di condividere l’esclusione di un numero elevato di soggetti aventi diritto.
- Non è coerente affermare che sono stati accantonati i soldi per effettuare le transazioni ma poi proporre la rateizzazione in 12 anni.
Un fatto certo è che tutte le Associazioni presenti non erano affatto soddisfatte della forma e della sostanza delle proposte.
A breve tutte le Associazioni si incontreranno per confrontarsi e decidere eventuali prese di posizione anche tramite i propri legali.
Infine, per quanto concerne la questione della rivalutazione dell’indennizzo ex lege 210/92 alla luce della recente sentenza della Corte Costituzionale: il Ministero della Salute per bocca dei suoi funzionari presenti all'incontro del 2 febbraio u.s. ha chiarito che l'adeguamento del bimestrale dell'indennizzo verrà corrisposto a partire da mese di gennaio 2012, senza tuttavia precisare quali saranno i tempi tecnici necessari per rendere operativo l’aggiornamento.
La redazione di EPAC
























