Portale Epatite e malattie del fegato
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Trasferimento Sede Operativa e emergenza Coronavirus

Malgrado le molte difficoltà di questi mesi, per via delle restrizioni del lockdown, a maggio siamo comunque riusciti a rendere operativa la nuova sede di Torino, sita in zona Borgo San Paolo/Cenisia.

Commissione Affari Sociali. Epatite C, approvata indagine conoscitiva, via libera a finanziamento Piano nazionale di contrasto

Sul piatto 71,5 milioni di euro per le attività di screening e 150 mln dell’avanzo del Fondo innovativi. Prevista anche l’istituzione di una “cabina di regia nazionale” di coordinamento del Piano e che parallelamente valuti la possibilità di proroga dello status di innovatività dei farmaci, indipendentemente dalle rinegoziazioni ed eventuali gare regionali

Progetto dedicato all'informazione sulla Steatosi Epatica (NAFLD/NASH)

Informazioni e approfondimenti per conoscere la steatosi epatica e steatoepatite (NAFLD e NASH)
La steatosi epatica, comunemente nota come “fegato grasso”, è un accumulo anomalo di alcuni grassi (trigliceridi) nelle cellule epatiche.
Si tratta di una problematica ampia e variegata che, per la sua estrema diffusione, rappresenta un’area che richiede interventi mirati ed efficaci; inoltre, la steatoepatite, che rappresenta una evoluzione patologica della steatosi, è una problematica primaria nello scenario sanitario.

Donazione EpaC per lotta a Coronavirus

Gentile Direttore,
nonostante la certezza di chiudere il 2019 con i bilanci 2020 in rosso, come tante realtà del terzo settore, abbiamo deciso di donare 10.000 euro a 3 strutture ospedaliere, per fronteggiare l’emergenza coronavirus: Bergamo, Azienda Socio-Sanitaria Territoriale Giovanni XXIII - Pavia - Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo – Torino, 'A.O.U. Città della Salute e della Scienza – Ospedale Le Molinette.

Il Covid-19 potrebbe interessare anche il fegato

È quanto emerge da un piccolo studio cinese, secondo il quale il 54% dei pazienti con coronavirus sviluppa anomalie al fegato durante la progressione della malattia. Per gli esperti, i pazienti con condizioni epatiche preesistenti potrebbero essere più sensibili alla Sars-CoV-2 e dovrebbero essere monitorati più attentamente

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