Sangue Infetto : rigettata la richiesta di rinvio alla Grande Camera presentata contro la sentenza resa il 14 gennaio 2016 dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo
Lo scorso 4 luglio 2016, un collegio di cinque Giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha rigettato la richiesta di rinvio alla Grande Camera presentata da alcuni ricorrenti contro la sentenza resa dalla Corte il 14 gennaio 2016.
Con tale sentenza, di cui abbiamo dato conto in un precedente articolo del nostro notiziario mettendone in evidenza luci ed ombre, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo aveva condannato lo Stato italiano per violazione del “diritto alla vita” (tutelato dall’art. 2 della Convenzione Europea) a risarcire una somma a titolo di danno morale (oscillante tra 20 mila e 30 mila euro) ad un gruppo di ricorrenti (circa 350) che avevano adito la Corte lamentando di avere patito un danno a seguito dell’eccessiva durata delle cause civili avviate davanti ai giudici nazionali per ottenere il risarcimento del danno da sangue infetto.
La sentenza del 14 gennaio 2016 è quindi diventata definitiva: a questo punto lo Stato italiano è chiamato a corrispondere ai ricorrenti gli importi riconosciuti dalla Corte a titolo di danno morale.
Avv. Luigi Delucchi
Consulente legale EpaC-Onlus
























