Sangue infetto a politici e giornali: dissociazione
Nota: Riceviamo e pubblichiamo quanto ci è pervenuto dal Comitato Blogspot
Buste di sangue infetto a politici e giornali
Oggi sono pervenute buste rappresentative del sangue infetto a quotidiani e a politici. Il Comitato Blog Spot organizzatore del presidio a Montecitorio, già dal 15 settembre, si dissocia dall'insulso gesto operato da qualcuno esasperato.
Il nostro intento nell'aver istituito, in maniera molto pacata e formalmente improntato sulla massima civiltà, il presidio a Montecitorio , è quello di voler esprimere la rivendicazione di un diritto negato, e si pone in maniera totalmente contrapposta all'iniziativa di qualche malato, forse esasperato dalla già precaria condizione di salute quanto economica, ideando l'invio delle buste di sangue infetto per richiamare l'attenzione al fatto dell'introduzione in finanziaria dell'art 11 che ai commi 13 e 14.
Tale articolo di legge cancella di colpo il già misero indennizzo mensile riconosciuto dalla L. 210/92 ai soggetti portatori di gravi malattie infettive come le epatiti e l'AIDS, malattie acquisite a seguito di somministrazione di sangue infetto o dei suoi derivati. In pratica tagliando la rivalutazione ISTAT che la legge prevede.
La nostra iniziativa, invece, punta, oltre all'evidenza dell’iniziativa contenuta in finanziaria, anche all'attenzione delle forze politiche in maniera trasversale della situazione di 7000 soggetti infettati dallo STATO che attendono, in concordato, una forma di risarcimento del danno alla salute dal Ministero della Salute.
Chiediamo alle Associazioni, ai legali che hanno condotto le trattative con il Ministero di voler fermamente portare avanti la richiesta al Ministero della Salute della cancellazione della prescrizione per tutti coloro che hanno intrapreso l'accordo alla transazione e che hanno la documentazione in regola.
Di voler chiedere a Ministero della salute di attingere a fonti scientifiche attendibili per poter addivenire alla considerazione che la stessa malattia produce il medesimo danno alla persona che sia essa talassemica emofilica, trasfusa occasionalmente, e di voler improntare le cifre da riconoscere ai soggetti in regola in maniera paritaria, così come dettato dalla nostra Carta Costituzionale.
Nicolò Garofalo
per il comitato blogspot
























