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Resoconto incontri al Ministero del Welfare e della Salute per aggiornamenti sull’iter transattivo dei risarcimenti danneggiati sangue infetto e correspensione somme per cause di rivalutazione

Roma – 20/01/09 Il Vice Presidente Massimiliano Conforti, insieme ad altre Associazioni si è recato Ministero del Welfare per incontrare il Ministro Sacconi ed ottenere chiarimenti in merito all’iter transattivo per i danneggiati da sangue infetto. Poichè l’incontro non era in agenda, la Segreteria si è messa a disposizione e ha fatto arrivare dal Ministero della Salute il Dr. Palumbo, il quale ci ha illustrato lo stato dell’arte dell’iter burocratico del decreto Legislativo necessario al fine di  accedere alle transazioni per chi ha causa pendente.
27/01/09 - Il Dr. Palumbo e i Funzionari dell’Ufficio VIII, hanno ricevuto tutte le Associazioni e illustrato con maggiori dettagli come sta procedendo la preparazione del Decreto da inviare al Consiglio di Stato per un ulteriore parere, (quello precedente aveva qualche vizio di forma) e i passi burocratici futuri.
Le Associazioni hanno chiesto che l’iter non sia superiore a 60/75 giorni, visto che:
il Consiglio di Stato esprimerà il parere in un arco di tempo di 30/45 giorni;
il decreto deve essere pubblicato entro 90 giorni in Gazzetta Ufficiale,Successivamente sarà avviata una fase di “ricognizione” delle cause pendenti che inizierà – se tutto va bene -  non prima del mese di Agosto/Settembre 2009.
Terminata questa fase sarà pubblicato finalmente il Decreto che stabilirà tutti i criteri transattivi incluse ovviamente le somme da destinare ai soggetti danneggiati.
Il Ministero ha assicurato che le somme destinate ai risarcimenti sono state congelate e chi potrà accedere alla transazione percepirà l’importo spettante rateizzato a partire dall’anno 2007.
Il Ministero ha inoltre fatto sapere che sta predisponendo i pagamenti per le sentenze notificate nel 2008 che riguardano la rivalutazione monetaria degli importi previsti dalla Legge 210/92.
Il Ministero pagherà gli arretrati e comunicherà all’ente erogatore il rateo dell’indennizzo già compreso dell’aumento (rivalutazione) nonchè di applicare la rivalutazione sull’intero importo; La tempistica dei pagamenti prevede un arco di tempo sino a 12 mesi.
Chi non fa causa percepirà le somme previste attualmente dalla L. 210/92.

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