I pazienti con cirrosi non possono più aspettare: lettera al Presidente Napolitano per sollecitare l’approvazione dei nuovi inibitori
![]() | Att.zione Presidente della Repubblica Italiana On. Giorgio Napolitano Palazzo del Quirinale Piazza del Quirinale, 00187 Roma |
Oggetto: approvazione nuovi farmaci per la cura dell'epatite C, Telaprevir e Boceprevir
Gentile Presidente Giorgio Napolitano,
La nostra associazione esprime profonda preoccupazione per il grave ritardo accumulato da parte di AIFA sull'approvazione della nuova classe di farmaci inibitori della proteasi per la cura dei pazienti che soffrono di Epatite C.
Desideriamo sottolineare che sono già trascorsi diversi mesi dall'approvazione delle nuove molecole da parte della FDA ed EMA e non è tollerabile il fatto che AIFA non abbia ancora concesso l'autorizzazione alla loro rimborsabilità in Italia, nonostante le chiare evidenze scientifiche di efficacia e le analisi positive in termini di costo-efficacia, come quella realizzata dal NICE, National Institute for Health and Clinical Excellence.
Telaprevir e Boceprevir sono già stati autorizzato al commercio in diversi paesi: USA, Canada, Germania, Francia, Spagna, Inghilterra, Austria, Olanda, Finlandia, Danimarca, Svezia, ecc. e molti pazienti con epatite C possono finalmente riuscire a guarire grazie a questi nuovi farmaci.
L'Italia, lo ricordiamo, è il paese con il più alto tasso di malati di epatite C in Europa e dovrebbe essere il primo paese a correre ai ripari per contenere e limitare i danni causati: 20.000 decessi / anno da cirrosi, tumore epatico, 1.000 trapianti di fegato e costi elevatissimi per in SSN.
Ci sono centinaia di pazienti, in cirrosi, che sono al limite della eleggibilità alle nuove cure: più passa il tempo, più si allontana la loro unica possibilità di bloccare l'evoluzione della malattia. Se questi pazienti non sono curati, sono destinati alle inenarrabili sofferenze dello scompenso epatico, al decesso o al trapianto di fegato per i più fortunati.
Non riusciamo a capire come il nostro Ente Regolatorio non prenda in considerazione questa situazione di estrema emergenza, dove un'approvazione rapida può salvare vite umane. AIFA già da tempo ha in mano strumenti idonei per una corretta valutazione dell'efficacia, sicurezza e costo efficacia dei nuovi farmaci per la cura dell'epatite C. Non esistono più buoni motivi per ritardare ulteriormente l'approvazione delle nuove molecole: medici e pazienti le stanno aspettando con impazienza.
In nome e per conto delle migliaia di pazienti Italiani affetti da epatite C che sono in attesa di guarire, Le chiediamo di intervenire presso AIFA e per sollecitare una rapidissima approvazione dei farmaci in oggetto.
In attesa di un suo gentile riscontro, auguriamo buon lavoro.
Cordiali saluti
Ivan Gardini
Presidente Associazione EpaC onlus


AIFA: strumenti e attività di valutazione


























