L’avvocato Ermanno Zancla: “Sostenere che i vaccini antitetanici non sono emoderivati è una sciocchezza”
Una banalissima antitetanica effettuata all’ospedale Villa Sofia aveva però provocato in G.G. ora deceduto, un’infezione da Epatite C.
Adesso, il giudice del Lavoro, Cinzia Soffiantini, competente in materia, ha disposto il risarcimento in favore della moglie e dei figli della vittima, difesi dagli avvocati Ermanno Zancla e Chiara Carlozzo del Foro di Palermo: un indennizzo di 140mila euro.
Il giudice ha stabilito che l’uomo avrebbe contratto l’Epatite C a causa degli emoderivati infetti presenti nel vaccino antitetanico. Tesi negata dal Ministero della Salute sulla scorta di un parere della Commissione medica di Messina.
Il vaccino, negli anni 70-80, era ottenuto con la lavorazione di plasma umano ed è da considerare a tutti gli effetti un emoderivato che, in assenza di opportuni e doverosi controlli, avrebbe potuto trasmettere virus e malattie.
Di parere opposto la Commissione medica di Messina, la quale invece sosteneva la tesi che nel vaccino contro il tetano, non vi fosse la presenza di emoderivati.
Il giudice Soffiantini ha dato ragione alla famiglia del paziente infetto, accogliendo la tesi degli avvocati Zancla e Carlozzo
“Si tratta di una sentenza importante –spiega l’avvocato Ermanno Zancla, titolare dell’omonimo studio- perché conferma e ribadisce e stabilisce , quello che sotto il profilo medico legale sembrerebbe evidente. Ma che il Ministero della Salute continua in qualche modo a negare o meglio, a negare ad intermittenza, facendo buone le conclusioni pseudo scientifiche della Commissione medico legale di Messina soprattutto. Commissione che ancora non ha ben chiara la distinzione di somministrazione del vaccino antitetanico, somministrazione di antitetanica post traumatica o vaccino preventivo. Comunque questa distinzione è complicata."
Parliamo di somministrazione di vaccino sotto forma di immunoglobulina umana o sottoforma di tossina, di atossina, che invece può essere di origine sintetica. Sostanzialmente negli anni 70-80 la tossina non era conosciuta e si somministravano farmaci antitetanici estratti dal plasma umano. Classici emoderivati e come tutti gli emoderivati potevano causare infezioni da Hvc e Hiv, come regolarmente accaduto.
Tra l’altro, fino a qualche anno fa, dopo la sentenza della Corte Costituzionale del 2009, emessa su questioni di legittimità costituzionale, peraltro avanzate da me e dall’avvocato Paleologo di Palermo, sembrava definitivamente appianato che tutti gli emoderivati fossero indennizzabili dallo Stato, ma sui vaccini antitetanici ci sono ancora delle resistenze..
Come al solito a pagarne le conseguenze saranno i cittadini che dovranno affrontare le spese per ottenere i giusti indennizzi.
Io credo che il Ministero della Salute debba prendere una posizione scientifica, definitiva su un fatto storico, cioè che tutti gli emoderivati, quindi anche i vaccini antitetanici nel passato erano di derivazione umana. Questo è un fatto assodato.
E siccome erano di derivazione umana, come tutti gli emoderivati sono dei prodotti concentrati, derivano da donazioni di migliaia di soggetti e avevano un’altissima possibilità di essere infetti. Si consideri che in un lotto di farmaco emoderivato da mille donatori, è sufficiente una donazione infetta e tutto il lotto è infetto. Questa è la devastante potenzialità.
"Continuare a sostenere che i vaccini antitetanici non sono emoderivati è una sciocchezza assoluta”.
Fonte: articolotre.com
























