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Intelligenza artificiale: i prodigi della ricerca barese nella diagnosi sulle malattie epatiche

Progetto realizzato grazie alla collaborazione tra l'Università Aldo Moro e Eurisko Technology si chiama Use (Ultrasound Steatosis evaluator)

BARI - Il team della startup barese Unicorn ha ricevuto il primo premio come «Best AI in Healthcare» al Forum sistema salute di Firenze grazie al progetto Use-Ultrasound steatosis evaluator, risultato della collaborazione tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e Eurisko Technology di Bari.
La ricerca mira a integrare l’intelligenza artificiale nella diagnosi ecografica della steatosi epatica non alcolica. La patologia cronica, molto frequente e spesso associata a obesità, sovrappeso, diabete e altre patologie metaboliche, consiste nell’accumulo eccessivo di grasso all’interno delle cellule del fegato e progressivamente sviluppa una sofferenza con infiammazione, fibrosi e nelle forme più gravi, cirrosi ed epatocarcinoma.
Il premio, alla sua prima edizione, è nato con la finalità di valorizzare soluzioni che impiegano in modo virtuoso l’intelligenza artificiale nel mondo sanitario, una tecnologia che ha il potenziale di migliorare la qualità dell’assistenza, di ridurre i costi e ottimizzare i processi. Non a caso, l’edizione 2023 del Forum, seguita da oltre 15mila operatori, è stata dedicata proprio al tema della «Ri-Evoluzione dell’Intelligenza» e al ruolo del digitale nella strategia e operatività della sanità italiana.
Il progetto «Use» è il frutto del lavoro del gruppo di ricerca coordinato dal prof. Piero Portincasa direttore della Clinica Medica «A. Murri» del Dipartimento di Medicina di Precisione e Rigenerativa-Area Jonica di UniBa con ampia tradizione in campo ecografico internistico, nell’ambito del dottorato industriale con la Eurisko Technology di Bari che sta sperimentando un algoritmo innovativo per la diagnosi personalizzata e accurata della steatosi epatica.
La metodologia elabora rapidamente le scansioni ecografiche real-time e identifica precocemente l’accumulo di grasso epatico. La steatosi epatica, specie quella associata a turbe metaboliche, è una patologia da accumulo di grasso nel fegato che interessa circa un terzo della popolazione adulta in cui aumenta di molto il rischio di malattie epatiche e cardiovascolari. La scommessa attuale è quella di intercettare gradi molto iniziali di steatosi per prevenirne le conseguenze epatiche (fibrosi, cirrosi, epatocarcinoma) ed extraepatiche.
Il ricercatore di Uniba Mohamad Khalil e Sergio Giovanni Santoro, responsabile R&D della Eurisko Technology, fanno parte del gruppo di ricerca per l’applicazione e diffusione dell’algoritmo in ambito clinico diagnostico, in ricerca, formazione e sviluppo.
L’ing. Santoro è stato anche premiato per la «migliore comunicazione orale» al 124° congresso nazionale della Società Italiana di Medicina Interna. Il premio riconosce il contributo della ricerca alla base del progetto «Use». Lo scorso giugno è stata depositata la domanda di brevetto internazionale «System and Method for evaluation of liver steatosis», presentato poi al 57° congresso annuale della European society for clinical investigation a Praga.

Fonte: lagazzettadelmezzogiorno.it

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