Giornata mondiale dell'Epatite 2011: una dichiarazione del Presidente degli Stati Uniti d’America
Milioni di Americani in tutta la nostra Nazione convivono con le epatiti virali. Ben tre quarti di Americani che vivono con la malattia non sono consapevoli del loro stato e non ricevono assistenza e trattamenti per la loro condizione. Far crescere la consapevolezza sulle epatiti è cruciale per combattere concretamente lo stigma, arginare la marea di nuove infezioni, e assicurare che i trattamenti siano offerti a coloro che ne hanno bisogno. In occasione della giornata mondiale delle epatiti, ci uniamo alle persone in tutto il paese e in tutto il globo per promuovere strategie che aiuteranno a salvare vite e a prevenire il diffondersi delle epatiti virali.
L’epatite virale è un’infiammazione del fegato, e può essere la causa di problemi di salute per le persone che la contraggono. I virus delle epatiti B e C sono la causa di un numero crescente di nuovi casi di tumori e trapianti di fegato. Negli Stati Uniti, l’epatite è causa del più alto numero di decessi tra le malattie infettive, e si prende la vita di migliaia di americani ogni anno. Anche se abbiamo fatto molta strada, abbiamo bisogno che molto lavoro sia ancora fatto per la prevenzione e il trattamento di questa malattia.
Le epatiti virali affliggono americani di ogni status sociale, ma alcuni gruppi sono molto più a rischio di altri. Chi ha beneficiato in passato di trasfusioni di sangue, bambini nati da madri infette dal virus, persone con malattie sessualmente trasmissibili, o chi si è iniettato droghe, tutti questi sono a rischio di epatiti virali. I figli del baby boom e gli afroamericani hanno probabilità più elevate di avere contratto l’epatite C. La metà degli americani che convivono con l’epatite B oggi sono Americani Asiatici o discendenti di abitanti delle Isole del Pacifico, e un terzo delle persone che convivono con HIV sono coinfette da epatite B o C o entrambe. Universalmente, una persona su dodici vive con un’epatite virale.
Dobbiamo assicurarci che questa “epidemia silenziosa” non passi inosservata dai professionisti della salute o dalle comunità da un capo all’altro del nostro paese. I servizi che includono l’immunizzazione dell’epatite B per gli adulti e screening per le donne incinte sono totalmente coperti dai nuovi piani assicurativi. La mia amministrazione ha anche rilasciato un dettagliato Piano d’Azione per la Prevenzione, cura e trattamento delle epatiti virali. Il piano assicura strumenti attraverso i quali il nostro governo può coordinare la nostra lotta contro questa malattia mortale. Il nostro obbiettivo è quello di ridurre il numero delle infezioni, aumentare lo stato di consapevolezza tra le persone con epatite, ed eliminare la trasmissione dell’epatite B da madre a figlio.
Il primo passo verso il raggiungimento di questi obbiettivi è di aumentare la pubblica consapevolezza su questa malattia minacciosamente mortale. Noi dobbiamo lavorare per ridurre lo stigma che circonda l’epatite, e assicurarci che sperimentazione, informazione, assistenza psicologica, e trattamenti siano disponibili per tutti quelli che ne hanno bisogno. Il duro lavoro e la dedizione dei professionisti della salute, dei ricercatori, ci aiuterà a ad avvicinarci a questi obbiettivi. In questa giornata, noi rinnoviamo il sostegno a coloro che vivono con un’epatite, alle loro famiglie, amici, e alle comunità che stanno lavorando per creare un futuro più luminoso e salutare.
ORA, DUNQUE, IO, BARACK OBAMA, Presidente degli Stati Uniti d’America in virtù dell’autorità conferitami dalla Costituzione e dalle leggi degli Stati Uniti, proclamo il 28 di luglio del 2011 come la Giornata Mondiale dell'Epatite. Incoraggio i cittadini, le Agenzie Governative, le organizzazioni no profit e le comunità di tutta la Nazione a continuare le attività che aumentano la consapevolezza sulle epatiti e a tutto ciò che si può fare per prevenirle.
A TESTIMONIANZA DI CIO’, firmo con il mio nome in questo giorno ventisette di Luglio, Dell’anno del signore duemilaundici, e dell’indipendenza degli Stati Uniti d’America.
BARACK OBAMA
Fonte: http://www.aasld.org
























