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Epatite C: screening gratuiti dal 13 giugno

Lo screening è offerto ai cittadini che accendono ai uno dei due Centri prelievi di Niguarda

Anche a Niguarda, dal 13 giugno 2022, prende avvio la campagna regionale di screening gratuito per l’epatite C, promossa da Regione Lombardia e rivolta a tutte le persone nate tra il 1969 e il 1989.

Il test, che consiste in un prelievo di sangue standard (da vena periferica), viene offerto in occasione di un esame di laboratorio presso uno dei due Centri prelievi di Niguarda:

- Centro ospedaliero, Blocco Nord: lun-ven: 7.30 – 11.00 (accesso libero)

- Casa di Comunità “Villa Marelli”: lun-sab:7.45 – 10.30 (accesso libero)

L’esito verrà consegnato insieme al risultato degli altri esami del sangue. In caso di positività è necessario sottoporsi a un ulteriore test di conferma (test di II livello). Per questo, il cittadino sarà contattato per completare gli accertamenti diagnostici.



Possono effettuare lo screening solo le persone che non sono mai state curate per l’Epatite C.

L’epatite C

L’epatite C è un’infezione causata dal virus dell’Epatite C (HCV) che colpisce il fegato.

Spesso è asintomatica per molto tempo ma può condurre progressivamente alla formazione di cicatrici nel fegato (fibrosi) ed infine alla cirrosi. Fibrosi e cirrosi epatica rappresentano i fattori di rischio più importanti per lo sviluppo del tumore epatico.

Per questo motivo è estremamente importante la diagnosi precoce, che impedisce la progressione della malattia ed evita le complicanze delle fasi avanzate, quali la cirrosi, il tumore al fegato e altri disturbi gravi.

Si calcola che nel nostro Paese tra l’1% e l’1,5% della popolazione sia affetta dalla malattia; in Lombardia si stimano circa 150.000 persone con infezione cronica da HCV.

Il virus si trasmette per via ematica e attraverso tutti quei comportamenti che possono portare alla trasmissione di sangue o liquidi biologici infetti da soggetto a soggetto (es. tatuaggi e piercing in condizioni di scarsa igiene, ’attività sessuale non protetta, ecc.).

Fonte:  Niguarda (ospedaleniguarda.it)


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