Epatite C, una giornata per conoscerla meglio
Il primo ottobre ricorre la Terza Giornata Mondiale dell'Epatite C, importante causa di malattia cronica del fegato, le cui ripercussioni extra-epatiche sono considerevoli (sindrome metabolica, disturbi tiroidei, renali, dermatologici...). Servirà per sensibilizzare l'opinione pubblica e istituzionale nei confronti di questa patologia, che conta quattro milioni di individui infetti negli Usa, più di un milione in Italia e 150 milioni di portatori nel mondo. Una presa di coscienza senza la quale non c'è progresso né conoscenza o prevenzione. Dal 1992, con la disponibilità di test più sensibili il rischio trasfusioni si è ridotto fino allo 0,001 per cento, chi però si è sottoposto a trasfusioni prima di quella data farebbe bene a sottoporsi al test per la ricerca dell'infezione HCV.
EpaC, l'associazione di volontari impegnati nella lotta contro l'epatite C, www.epac.it, info@epac.it, dà il via a una campagna nazionale di informazione, che prevede tra l'altro l'attivazione di un numero verde: 800903722. Le malattie del fegato sono spesso nascoste e poco conosciute, e il nostro Paese, ad esempio, risulta al primo posto in Europa per numero di persone affette. Dati Istat del 2000 indicano 21.000 decessi annui per cirrosi o tumore al fegato e quest'ultimo nel 70 per cento dei casi si associa a una precedente infezione da virus C, di cui la principale fonte d'infezione è rappresentata dal contatto - sangue con sangue infetto. Vanno dunque sfatati luoghi comuni quali la possibile trasmissione attraverso il bacio, comprovata anche dall'esigua percentuale di contagio intra-familiare.
Conoscere e comprendere i problemi e i bisogni del malato di fegato nella sua gestione quotidiana è il compito che si è assunto EpaC, inserita nella Federazione Liver Pool, nell'AISF (Ass. Italia Studio Fegato) e nella ELPA (European Liver Patients Ass.) con l'obiettivo di fornire 365 giorni l'anno informazioni gratuite e sostegno alle persone con Epatite C e ai loro familiari su temi di carattere scientifico, nutrizionale, fiscale e anche legale per chi deve fare le pratiche di risarcimento a seguito di trasfusione infetta.