Roma. Carceri: lettieri (fi), nuovi farmaci epatite c pure a detenuti

Individuare modalità per consentire l’accesso ai nuovi farmaci contro l’epatite C anche ai detenuti, tra i quali la diffusione dell’infezione raggiunge la percentuale del 30-40%. Lo afferma il senatore Luigi d’Ambrosio Lettieri, capogruppo FI in Commissione Sanità del Senato, intervenuto oggi a Palazzo Madama alla presentazione della campagna di informazione e sensibilizzazione sulle patologie infettive croniche negli istituti penitenziari italiani.

”L’ipotesi, per esempio, di istituire, presso l’Istituto Superiore di Sanità, un Osservatorio epidemiologico della salute nei penitenziari – ha sottolineato – può rappresentare un elemento per produrre una legislazione di settore più adeguata ai tempi”. Ma, accanto a questo, ha specificato, “vanno individuate le modalità per consentire l’accesso ai nuovi farmaci che curano l’epatite C in particolare, in una condizione tale da garantire copertura anche a questa platea di persone che sono oggi sovraesposte e che, una volta uscite dai penitenziari, se non curate adeguatamente, potrebbero essere anche veicolo di infezione per altri”. Questo, rileva, ”è soltanto uno dei tanti problemi della sanità penitenziaria che, da quando ha visto trasferite nel 2008 le proprie competenze dal livello centrale al livello regionale, credo abbia aperto falle che ancora determinano danni incalcolabili e su cui occorre intervenire con tempestività ed efficacia”.

Il problema della salute nelle carceri ”è senza dubbio uno dei punti di caduta più gravi registrati nell’ambito della nostra sanità”, ha concluso, e ”occorre fare sistema”.

Fonte: 12alle12.it