Parte la campagna «Non solo tetto»
un piano per l'emergenza dei senza casa
Promosso dal San Camillo, Commercity e associazioni di volontari si occuperà di fornire sostegno, cibo e vestiti
ROMA - Seimila persone che dormono fuori da una casa. E' la stima, parziale, del popolo degli «homeless» romani. Un numero che cresce ogni anno, soprattutto fra gli italiani nella fascia di età compresa tra i 40 e i 45 anni. In Italia - secondo ricerche di Caritas Italiana e Fondazi0ne Zancan - i senzatetto sono all’incirca 17 mila. E sono concentrati prevalentemente nelle grandi città, soprattutto a Milano e Roma. I seimila diseredati della capitale che non sono soltanto clochard o immigrati, ma anche nuovi poveri, famiglie rovinate dalla crisi economica o semplicemente dissestate da un divorzio. Per loro parte il progetto «Non solo tetto», un vero e proprio piano contro l'emergenza che ogni anno, con l'arrivo della stagione fredda, si presenta lungo il Tevere e nelle periferie.
VESTITI E RIPARO - Il nuovo progetto, promosso dal San Camillo Forlanini in collaborazione con Commercity, permetterà di assistere gli homeless di Roma, raccogliendo e distribuendo materiali di consumo, abbigliamento, generi di prima necessità. Il progetto è stato presentato a Roma, al Forlanini, in un convegno cui parteciperanno Comunità di Sant’Egidio e le associazioni della «Rete della Solidarietà»: dalla Aspro alla Amici, dall'Aidass a Salvamamme, da San Vincenzo De Paoli a Croce Rossa, Evergreen, Bianco Airone, Aned, Abio, Cittadinanzattiva, Ryder, Avo, Alba, Acti, Fidic, Prometeo Tre, Arvas, Fand, Epac.
Per alimentare i magazzini verrà lanciata una campagna «Non Solo Tetto» in collaborazione con la Rete della Solidarietà, una rete creata dalle decine di associazioni di volontariato che collaborano con il San Camillo Forlanini. Primi destinatari degli aiuti, i ben 4 mila (su 6 mila) senzatetto che continuano a vivere in strada nonostante l'intervento delle associazioni di volontariato. Si stima che il 2% di loro sono persone normali - homeless che non rientrano nelle categorie tradizionali di alcolisti, tossicodipendenti, soggetti con gravi disagi mentali - persone che sono finite in strada piano piano, magari perdendo la casa e scegliendo «per adesso» di dormire in auto.
SCOPERTI NEI SOTTERRANEI - L'impegno dell'azienda ospedaliera per gli homeless ha una storia curiosa. Nasca dalla scoperta, nel corso della ristrutturazione di alcuni fabbricati del complesso San Camillo, che tali edifici e parte dei sotterranei erano stati utilizzati da decine di senza fissa dimora, spesso passati a questo rifugio dopo essere stati degenti dell’ospedale.
«Trovammo 50-60 persone, anche famiglie intere che ci vivevano» spiegano in ospedale. Dalla scoperta alla scelta di aprire un vero e proprio spazio destinato ai senzatetto il passo fu breve: all’inizio del 2008 nasceva la «Casa» dei poveri. Terminati gran parte dei lavori l'azienda ha riservato ai senza fissa dimora una casa-famiglia di 120 metri quadrati: «Dal 4 marzo 2008 - spiega Stefano Capparucci, direttore del servizio tecnico riabilitativo dell'Azienda - sono passate per questa casa 197 persone. Oltre la metà sono italiani, segno che il mondo dei senza fissa dimora è complesso, ma anche che gli stranieri hanno anche ancora paura a rivolgersi alle strutture sanitarie».
L'IMPEGNO DI 170 AZIENDE - Quanto all'impegno di Commercity - una città della distribuzione sorta nei pressi della nuova Fiera di Roma - è il segno che ben 170 aziende con circa 3000 operatori e addetti non dimenticano chi non potrebbe mai frequentare i loro negozi: un esempio di responsabilità sociale di impresa.
Molte di queste aziende forniranno periodicamente i materiali necessari per aiutare i senza fissa dimora, permettere loro di avere vestiti nuovi e puliti, di avere il minimo necessario per l’igiene personale, coprirsi quando il freddo diventa pungente. Tutti generi di prima necessità raccolti ssaranno inviati alle associazioni romane, dalla Croce Rossa alla Comunità di Sant'Egidio, e poi distribuite agli «invisibili» della città.
fonte: roma.corriere.it