Nuove cure per i tumori all’addome

Sarà possibile un’accurata individuazione delle lesioni dell’addome superiore, fegato e del pancreas

La Uoc di Radioterapia oncologica dell’ospedale di Rovigo, guidata dal dottor Giovanni Pavanato, compie un grande passo avanti nel trattamento delle lesioni dell’addome superiore. Sono, infatti, da ora disponibili nuove tecniche ottimizzate di trattamento stereotassico per consentire un’accurata individuazione delle lesioni dell’addome superiore, ad esempio del fegato e del pancreas. Una nuova opportunità resa possibile anche grazie alla recente acquisizione di nuovi sistemi di immobilizzazione, che permettono di posizionare il paziente in modo ancora più stabile e riproducibile, e di poterne tenere osservati i movimenti respiratori.

La radioterapia stereotassica, già da tempo utilizzata dalla Uoc Radioterapia oncologica dell’ospedale di Rovigo per il trattamento di lesioni encefaliche e corporee, oggi viene dunque estesa anche al trattamento dell’addome superiore. Questa consiste nell’erogazione di dosi elevate di radiazioni, concentrate con estrema accuratezza sul bersaglio e al tempo stesso capaci di risparmiare i tessuti sani circostanti. Il trattamento si completa in poche sedute, con un impegno contenuto per il paziente, e si associa a effetti collaterali limitati.

Un vantaggio importante per chi sta già affrontando un percorso oncologico complesso e spesso prolungato.

L’introduzione della tecnica è stata resa possibile grazie agli sforzi di un gruppo di lavoro multiprofessionale altamente qualificato e dedicato facente capo alla Uoc Radioterapia oncologica e alla Uosd di Fisica sanitaria.

“Una nuova procedura che conferma la vocazione del dipartimento di diagnosi e cura dell’Ulss 5 Polesana all’innovazione e alla qualità dell’assistenza - commenta il direttore generale, Mauro Filippi - Questo ci permette di poter offrire ai pazienti cure e trattamenti in linea con i più elevati standard internazionali e ci riempie di orgoglio. Ringrazio tutto il personale della Uoc Radioterapia e della Uosd di Fisica sanitaria per questo traguardo raggiunto, perché se oggi è possibile rispondere a questo bisogno concreto del paziente, non è solo merito della tecnologia o dei nuovi presidi, ma in primo luogo del lavoro, dello sforzo e della dedizione dei nostri professionisti”.

“Il trattamento stereotassico si inserisce in una visione integrata della malattia tumorale, che accompagna il paziente in tutte le sue fasi - conclude il direttore della Uoc Radioterapia Oncologica, Pavanato - La scelta di quando e come utilizzarlo nasce dal confronto costante tra radioterapista oncologo, oncologo medico e chirurgo oncologico: è il lavoro di squadra a garantire a ciascun paziente il percorso più appropriato. Con questo nuovo tassello rafforziamo la qualità dell’assistenza e l’approccio multidisciplinare, che resta il cuore della nostra attività”.

Fonte: polesine24.it