Un mini fegato umano si e' sviluppato nelle teste di cavie
Un fegato umano dalle dimensioni piccolissime, 5 millimetri appena, e' stato fatto crescere nelle teste di topi in laboratorio. E' l'esperimento condotto da ricercatori della Yokohama City University, nel tentativo di creare e far sviluppare organi funzionanti, da utilizzare ad esempio per i trapianti. Esperimento riuscito, anche se va ancora dimostrato che il fegato 'rudimentale' sia perfettamente funzionante come un organo normale e che possa essere realizzato nelle giuste dimensioni. Gli autori della sperimentazione, Hideki Taniguchi e Takanori Takebe - si legge su 'New Scientist' - hanno ottenuto staminali pluripotenti da cellule della pelle e le hanno 'incoraggiate' a trasformarsi in precursori di tessuti epatici. A questo punto, gli scienziati hanno aggiunto altri due tipi di cellule (mesenchimali ed endoteliali prelevate dai vasi sanguigni del cordone ombelicale): senza la necessita' di una struttura che fungesse da 'impalcatura', le cellule si sono auto-guidate e hanno generato una microstruttura praticamente identica a normale tessuto epatico, ha spiegato Takebe. Un risultato sorprendente per gli stessi ricercatori, che hanno impiantato il fegato rudimentale nell testa di topi con grave immunodeficienza, in modo che il loro sistema immunitario non potesse attaccare l'ospite. Nel giro di 48 ore, vasi sanguigni umani hanno cominciato a formarsi nel tessuto epatico, insieme alle proteine. I livelli di aminoacidi e glicogeno sono risultati gli stessi di un normale fegato umano, anche se mancano i dotti biliari e il mini-organo va perfezionato. L'equipe ha presentato il lavoro al congresso dell'Associazione internazionale per la ricerca sulle staminali a Yokohama, in Giappone.
Fonte: sanitanews.it