Manifestazione in Regione contro il taglio dei contributi ai disabili
Protesta davanti a Regione Lombardia per contestare il taglio dei contributi economici destinati ai cargiver, deliberati dalla giunta regionale il 28 dicembre 2023. Taglio che dovrebbe essere introdotto da giugno 2024 e dovrebbe oscillare dal 25% al 45% degli attuali contributi. Il provvedimento riguarda 11mila disabili in tutta la Lombardia.
"Passeremo da 900 euro a 700 euro di contributo e ci hanno detto che ci daranno dei servizi in più, ma senza specificare quali", il commento di Carlo Fiori, consigliere nazionale dell'Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare): "Vari servizi sono demandati ai Comuni, come i servizi assistenziali di terapia: viene l'infermiera in casi gravissimi, ma sono 10-15 minuti in un mese. La fisioterapia due volte e l'assistenza e igiene 10-20 minuti al mattino. I Comuni ne sanno meno di noi".
"Il problema non è tanto l'assistenza, ma la continuità", aggiunge Leonardo Cado dell'associazione Nessuno escluso: "L'assistente vede il paziente per poco tempo, poi se ne va. E a volte l'assistente cambia, quindi soprattutto per le persone autistiche, se un paziente si affeziona a un assistente, poi ne rifiuta altri".
Tra i presenti alla protesta anche la consigliera regionale di Italia Viva Lisa Noja, secondo cui "immaginare che in 5 mesi si possa arrivare a un potenziamento dei servizi tale quale quello che prevedono è assurdo. Oggi abbiamo dei servizi inadeguati, in 5 mesi è ridicolo quello che viene richiesto". Per Noja, "la Lombardia ha fatto una scelta inaccettabile: quella di contrapporre servizi diretti e indiretti come se non ci fosse alternativa tra tagliare l'uno o l'altro. La verità è che il piano nazionale non chiede questo, chiede di aumentare i servizi, cosa che va assolutamente fatta, ma non può essere fatta a discapito dei caregiver, delle famiglie, delle persone con disabilità". La richiesta è che la Regione ripristini i contributi precedenti con risorse proprie. "Quando vogliono farlo, come per l'Autodromo di Monza, lo fanno", conclude Noja.
Fonte: milanotoday.it