Farmacia dei servizi, Basilicata pronta a partire: da settembre vaccini e nuove prestazioni

In Basilicata la Regione conferma l'avvio delle attività previste dal decreto Semplificazioni anche in attesa del riparto dei fondi statali. Obiettivo: ampliare le vaccinazioni in farmacia, rafforzare la telemedicina, ridurre le disomogeneità territoriali

La Basilicata punta ad avviare da settembre l'attuazione delle nuove disposizioni sulla farmacia dei servizi previste dall'articolo 60 della legge Semplificazioni, anche se è ancora atteso il decreto ministeriale di riparto delle risorse statali. L'annuncio è stato dato dall'assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, intervenendo a Potenza all'incontro "Farmacia dei servizi, il futuro delle vaccinazioni è già qui", dedicato al punto sull'evoluzione del ruolo delle farmacie sul territorio.

"La sanità del futuro si costruisce insieme, unendo le istituzioni, i medici e i farmacisti in un'unica rete di protezione per il cittadino - ha dichiarato Latronico. - Per noi in Basilicata questo futuro è iniziato da tempo. Già nel 2022, ben prima della sperimentazione nazionale, abbiamo siglato l'accordo per somministrare i vaccini antinfluenzali nelle farmacie, anticipando una tendenza nazionale che oggi ci permette di partire avvantaggiati".

Vaccinazioni, telemedicina e diagnostica già confermate

L'assessore ha ricordato che il nuovo modello consolida l'esperienza maturata durante la pandemia e amplia l'offerta di servizi erogabili nelle farmacie. "Durante l'emergenza pandemica abbiamo potuto sperimentare il loro straordinario potenziale. Oggi quel modello si consolida in un sistema stabile e strutturato, con standard di accreditamento chiari e il riconoscimento del ruolo del farmacista vaccinatore".

Restano confermate le prestazioni diagnostiche già avviate con la sperimentazione della farmacia dei servizi, tra cui elettrocardiogramma, holter cardiaco, holter pressorio e spirometria. La legge, ha aggiunto Latronico, apre inoltre la strada allo sviluppo della telemedicina, dei test diagnostici di prima istanza per il contrasto dell'antibiotico-resistenza e degli screening, come quello per l'epatite C.

Partenza a settembre in attesa dei fondi

Sul piano operativo, la Regione ha deciso di avviare comunque il percorso a partire da settembre, pur in assenza del decreto ministeriale che dovrà assegnare le risorse per il 2026. Per la Basilicata è previsto uno stanziamento di poco inferiore ai 500 mila euro.

"Oggi, a livello nazionale, solo il 25% delle farmacie eroga attivamente i vaccini. Il nostro obiettivo regionale è alzare nettamente questa percentuale, riducendo le disomogeneità sul territorio", ha spiegato Latronico.

Per raggiungere questo obiettivo, la Regione lavorerà su due direttrici: la definizione degli accordi attuativi e dei modelli di rimborso per l'applicazione della normativa e il potenziamento dell'infrastruttura digitale, con particolare attenzione all'interoperabilità tra farmacie, Fascicolo sanitario elettronico e Anagrafe vaccinale regionale.

Fonte: farmacista33.it