Domani giornata mondiale - I pazienti, inserirla in un piano nazionale di prevenzione

Roma, 18 mag. (Adnkronos Salute) –

Sono circa 2 milioni le persone con infezione cronica da virus delle epatiti B e C che vivono in Italia. "Circa 600 mila sarebbero i portatori del virus dell'epatite B e 1 milione e 600 mila quelli del virus dell'epatite C", calcola Alfonso Mele, direttore del Reparto di epidemiologia clinica e linee guida dell'Istituto superiore di sanità (Iss), questa mattina a Roma al convegno 'Epatiti Summit 2010. Un'emergenza sommersa: opinioni e strategie a confronto'.

La maggior parte di questi pazienti non sa di aver contratto l'infezione, dal momento che le epatiti virali croniche rimangono spesso silenti per molti anni. Tuttavia, una fetta di portatori manifesta la malattia sotto forma di cirrosi epatica: "230 mila sono i casi in Italia nell'infezione da Hcv e 100 mila nella Hbv - continua Mele - che si traducono in circa 10 mila decessi ogni anno".

Un problema grande, dunque, per il quale 5 continenti, 66 nazioni e 280 gruppi di pazienti scenderanno in campo domani per la Giornata mondiale dell'epatite. "Le epatiti virali B e C rappresentano non solo un problema di ordine clinico-medico, o di sanità pubblica, ma un devastante problema sociale con un serio impatto sul rapporto quotidiano della persona che si scopre positiva con il mondo che la circonda - ha testimoniato Ivan Gardini, presidente dell'Associazione dei pazienti epatopatici EpaC - Paure, ansie, sensi di colpa, la consapevolezza di convivere con un qualche cosa di potenzialmente pericoloso per sé e per gli altri, spesso dominano la vita dei malati e dei loro familiari. Bisogna agire in fretta con strategie appropriate. Mi auguro - conclude - che questa patologia venga inserita nel piano di prevenzione nazionale".

Fonte: Sav/Adnkronos Salute