Convivere bene col virus dell’epatite C? Chiedete scusa
Comunicato stampa dell'associazione EpaC OnlusComunicato stampa dell'associazione EpaC Onlus
Milano, 29 Novembre 2006
<<L’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato ritiene in ultimo necessario che la necessità di sottoporre a screening per l’epatite da HCV i soggetti appartenenti a queste categorie sia portato alla conoscenza non solo di tutti gli operatori sanitari ma soprattutto della intera popolazione italiana, e che vengano prese in sede Legislativa le misure opportune per garantire la accessibilità e la gratuità del test anti-HCV di screening per gli appartenenti alle categorie suelencate>>.
Termina così un lungo comunicato stampa dell’AISF, (Associazione Italiana Studio Fegato) resosi necessario a seguito di alcuni articoli stampa comparsi su quotidiani nazionali che contenevano imprecisioni di carattere scientifico poste in relazione alla campagna di sensibilizzazione sull’epatite C promossa dall’Associazione EpaC Onlus.
In particolare, il dott. M. Tombesi, medico di famiglia, in un articolo apparso sul Corriere della Sera del 12 Novembre 2006, con inconsueta disinvoltura sostiene che: << l’interferone >>, farmaco usato per curare l’epatite C, << non ha ancora dimostrato di modificare il modo decisivo il decorso dell’infezione >>.