Convegno : Epatiti croniche virali
Epatiti croniche virali
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L’ottimizzazione nella cura del paziente
Perché un ulteriore convegno in tema di epatiti virali croniche B e C?
Semplicemente perché gli sviluppi recenti relativi a patogenesi, diagnostica e terapia di queste infezioni si sono
ampliati e meritano un rinnovato e costante aggiornamento.
L’avvento degli interferoni peghilati e un più appropriato uso della ribavirina hanno consentito significativi
miglioramenti nella terapia delle infezioni da HCV; la nuova sfida si pone con la futura disponibilità di nuove
molecole (STAT-C) specificatamente attive contro il virus. Del resto proprio l’impiego di composti antivirali
efficaci contro l’HBV ha consentito un eccellente controllo di questo tipo di infezione, sia nei pazienti
cronicamente infetti, sia nei trapiantati di fegato.
Le problematiche più attuali riguardano l’ottimizzazione dei criteri d’identificazione del sommerso, cioè dei
pazienti che non sanno di essere infetti, la scelta corretta dei pazienti da trattare o da ritrattare, l’impiego
ottimale dei singoli farmaci o, eventualmente, di associazioni di più composti nel tentativo di scongiurare
l’emergenza di resistenze virali. Sarebbe però un errore dedicarsi “in primis” ai virus, senza tenere in grande
conto le esigenze e le difficoltà dei pazienti ad accettare terapie impegnative, come gli interferoni, o croniche
come gli analoghi.
Il prossimo convegno di Bergamo, rispettando la tradizione, vuole fornire l’occasione per discutere e interagire
con relatori esperti su queste varie tematiche, con un’attenzione particolare alle novità emerse dalla ricerca
clinica.
Massimo Colombo Fredy Suter