22 Maggio 2009 - ore 14.30 Aula Magna Fondazione Università di Mantova Il Tumore Primitivo del Fegato
Il Tumore Primitivo del Fegato(Epatocarcinoma)
L’Epatocarcinoma (HCC) è da considerare un problema di salute pubblica, rappresentando la 6° neoplasia in ordine di frequenza a livello mondiale, con un’ incidenza in crescita negli ultimi anni, sia in America che in Europa.
In Italia, nel 1994, si stimavano circa 40.000 casi di HCC con una mortalità che è passata da 4.8 decessi/anno per 100.000 abitanti nel 1969, a 10.9 nel 1994, scendendo a 6.7 nel periodo 2000-2002, con un tributo complessivo di oltre 3.500 decessi all’anno.
L’Epatocarcinoma si sviluppa nell’80-90% dei casi in pazienti con cirrosi epatica per lo più correlata all’infezione cronica da Virus B (Asia e Africa in particolare) e Virus C (soprattutto in Europa e Giappone).
Nel nostro Paese la prevalenza stimata di infezione da HCV e HBV è rispettivamente del 2-3% e 1.5-2% per cui si calcola che vi siano attualmente oltre 1.000.000 di portatori di virus C e circa 500.000 portatori di Virus B potenzialmente esposti al rischio di HCC.
Fortunatamente negli ultimi anni le disponibilità terapeutiche nei confronti delle epatiti croniche virali sono nettamente migliorate: l’avvento della terapia di combinazione con Interferone peghilato e Ribavirina consente di portare a guarigione almeno il 50% dei pazienti con epatite cronica da HCV; lo stesso interferone ed i nuovi analoghi nucleosidici/nucleotidici permettono di controllare a lungo termine l’evolutività dell’epatite cronica da HBV: tutto questo con un possibile beneficio anche sull’ insorgenza del tumore del fegato.
Nel paziente con cirrosi epatica, la diagnosi precoce di HCC consente l’attuazione di trattamenti eradicanti che possono avvalersi di tecniche mini-invasive e chirurgiche tradizionali, fino ad arrivare al trapianto di fegato. Di estremo interesse sono poi i risultati recentemente ottenuti con nuove classi di farmaci in grado di agire efficacemente anche nei tumori in fase avanzata.
Alla luce di quanto sopra esposto, il Convegno rappresenta una importante occasione formativa per gli operatori sanitari, ma anche un momento di informazione per tutta la comunità mantovana che avrà così l’opportunità di incontrarsi con alcuni dei maggiori esperti a livello nazionale e di conoscere l’offerta messa in campo dalle Strutture Sanitarie locali.
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