OMS: HDV cancerogeno. Interviene la Prof.ssa Ciancio
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha recentemente elevato l'Epatite Delta (HDV) allo status di cancerogeno certo per l'uomo, un atto che ne sottolinea la gravità come infezione virale epatica più aggressiva.
Questa decisione è motivata dalla forte e documentata associazione del virus con l'insorgenza precoce di cirrosi ed epatocarcinoma (HCC).
La notizia impone una riflessione urgente sulle strategie di contrasto. In un'intervista rilasciata in occasione della European Testing Week, la Prof.ssa Alessia Ciancio ha lanciato un forte appello alla comunità medica e alle istituzioni per un'azione congiunta.
L'Imperativo della Prevenzione
La Prof.ssa Ciancio ha evidenziato come sia fondamentale e non più procrastinabile intensificare gli sforzi su due fronti cruciali:
Aumento della Consapevolezza: È necessario informare il pubblico e il personale sanitario sull'estrema pericolosità dell'HDV.
Potenziamento dello Screening: Lo screening mirato deve essere potenziato, in particolare tra i pazienti HBsAg positivi (il virus Delta richiede la coesistenza del virus B per replicarsi) e nelle popolazioni vulnerabili.
Strategie Cliniche Essenziali
La gestione efficace della patologia si basa sull'accelerazione dei processi diagnostici e terapeutici. La Prof.ssa Ciancio ha ribadito che:
Una diagnosi precoce è vitale per intervenire prima che il danno epatico diventi irreversibile.
L'adozione di un test reflex (che prevede l'analisi automatica per HDV in caso di positività all'HBsAg) è essenziale per non perdere occasioni diagnostiche.
Una gestione tempestiva della malattia è l'unica via per ridurre significativamente le complicanze e migliorare gli esiti clinici a lungo termine.
L'intervista completa della Prof.ssa Alessia Ciancio è disponibile sul canale YouTube di Pharmastar TV, offrendo un approfondimento sulle implicazioni cliniche e sulle prossime sfide per la salute pubblica.
Redazione EpaC - ETS


























