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La pandemia di COVID-19 avrà un impatto duraturo sulla qualità della cura della cirrosi

La pandemia da coronavirus 2019 (COVID-19) ha frantumato i processi meticolosamente sviluppati con i quali sono state fornite cure di qualità per i pazienti con cirrosi. Le cure sono state trasformate dalla crisi, ma sono state apprese lezioni durature. In questo articolo, è stato valutato come il COVID-19 avrà un impatto sulla cura della cirrosi. 

Questo impatto si svolge su 3 onde:

  1. un periodo intenso con un'assistenza con cure estremamente acute prioritizzate e procedure elettive e cure di routine ritardate durante il distanziamento fisico
  2. un impegnativo "ritorno alla normalità" dopo la fine del distanziamento fisico, con aumento emergente di scompensi, morbilità e con sistemi di assistenza sopraffatti dal lavoro arretrato delle cure che sono state differite,
  3. un periodo prolungato di esiti subottimali caratterizzato da diagnosi mancate, malattia progressiva e perdita al follow-up. 

Sono descritti, nel lavoro, i passi concreti necessari per preservare la qualità delle cure fornite ai pazienti con cirrosi. Ciò include un'intensificazione delle cure preventive fornite ai pazienti con cirrosi compensata, gestione proattiva delle malattie croniche, solidi programmi di teleassistenza e una riorganizzazione della fornitura di cure per dare un servizio completo di assistenza con personale clinico flessibile. 

Gestire la pandemia di una grave malattia cronica nel mezzo di una pandemia infettiva globale è una sfida. Spetta all'intero comparto sanitario essere abbastanza forte da resistere alla tempesta. È necessario il cambiamento e una riorganizzazione.

Fonte: journal-of-hepatology.eu

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