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Federfarma, farmacie in Basilicata verso un ruolo ampliato nella sanità

Riconoscimento delle farmacie come presidi sanitari avanzati per ridurre le liste d’attesa. La disponibilità dei farmacisti lucani incontra ostacoli burocratici nonostante le potenzialità evidenziate

In Basilicata, le farmacie si stanno affermando come veri e propri presidi sanitari di prossimità, capaci di offrire non solo la dispensazione di farmaci ma anche esami ematochimici e prestazioni sanitarie specifiche. Questo ruolo potenziato delle farmacie, già sancito dalla legge 153 del 2009, potrebbe contribuire significativamente all’abbattimento delle liste d’attesa nel sistema sanitario, grazie alla loro capillare presenza territoriale e alla disponibilità dei farmacisti a offrire servizi avanzati.

Tuttavia, nonostante l’elevata efficienza dimostrata e l’importante contributo durante il periodo pandemico, compresa la partecipazione alla campagna di vaccinazione antinfluenzale e allo screening dell’epatite C, le farmacie lucane incontrano difficoltà nell’implementazione piena dei nuovi compiti a causa di carenze organizzative e di coordinamento con le istituzioni sanitarie regionali.

Più di 90 farmacie in Basilicata hanno completato le procedure necessarie per adeguarsi alle nuove normative, incluse formazioni certificate e adeguamenti logistici per eseguire esami come elettrocardiogrammi e tele-spirometrie, gratuiti per i cittadini con esenzione per patologia.

Questi servizi, oltre a garantire diagnosi tempestive salvavita, sono cruciali per l’assistenza sanitaria nelle zone rurali, dove la farmacia spesso rappresenta l’unico punto di riferimento sanitario.

Antonio Guerricchio, Presidente di Federfarma Basilicata, sottolinea l’importanza di un’intesa efficace tra istituzioni e farmacie per sfruttare appieno queste potenzialità, accelerando l’iter diagnostico e migliorando l’accessibilità alle prestazioni sanitarie. Le esperienze positive in altre regioni italiane potrebbero servire da modello per superare gli attuali ostacoli burocratici e realizzare una collaborazione produttiva a beneficio della salute pubblica in Basilicata.

Fonte: trmtv.it


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