Roma, 27 dic. (Adnkronos Salute) - I danni al fegato provocati dall'abuso di alcol o dall'epatite possono essere bloccati se non addirittura fatti regredire. La buona notizia è dei ricercatori statunitensi dell'università della California di San Diego, che hanno pubblicato uno studio sulla versione online della rivista PLoS. "La crescita delle lesioni del fegato può essere bloccata 'chiudendo i rubinetti' di una proteina che contribuisce alla loro formazione", dicono. Il consumo eccessivo di alcol, come anche i virus dell'epatite, innescano un processo chiamato fibrosi che genera delle vere e proprie cicatrici sul fegato.
La cirrosi, spesso anticamera anche del tumore epatico, interviene quando le ferite sono tante e tali da determinare un malfunzionamento dell'organo. Attualmente i medici possono fare ben poco: cercare di suggerire ai pazienti un cambiamento degli stili di vita, e provare a controllare i virus dell'epatite. Ma gli scienziati Usa sono ora riusciti a "bloccare la formazione delle cicatrici controllando il rilascio della proteina Rsk, che è naturalmente prodotta dall'organismo durante il processo di cicatrizzazione".
Gli esperimenti condotti sui topi di laboratorio hanno mostrato che negli animali trattati con un composto chimico in grado di neutralizzare la Rsk il processo di degenerazione della fibrosi veniva arrestato. Mentre nei topi trattati con placebo continuava ad avanzare. Un meccanismo che, secondo i ricercatori, potrebbe portare indiscutibili vantaggi anche nel caso di fibrosi polmonare o danni severi attorno alle ustioni.
Adnkronos - Gio 27 Dic - 19.02
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